Roma 07 novembre 2011
 
BIOTIPOLOGY 2011
 
di Paola Colapinto
 
 


BIOTIPOLOGY 2011

Attualità Clinica del Modello Omeopatico Costituzionale

 

La medicina omeopatica contemporanea si inserisce oggi in un contesto profondamente cambiato rispetto a quello dei due secoli trascorsi o anche soltanto dell’ultimo quarto di secolo. Sono maturi i tempi per la definizione dei criteri di una Medicina Integrata, che permetta di creare le basi di una riforma culturale e scientifica che allarghi gli orizzonti della medicina.

Troppo spesso l’attenzione alla malattia ha messo in ombra l’attenzione verso il malato, e proprio in questa zona d’ombra il ruolo della medicina omeopatica può essere determinante nel recupero della dimensione globale e umanistica da sempre appannaggio della clinica.

Per questo diventa importante identificare la prevalenza costituzionale del biotipo, per il riconoscimento della sintomatologia funzionale, per la valutazione dello stato di reattività del paziente e per l’utilizzo della strategia terapeutica più appropriata.

Di questo si è discusso al Convegno “Biotipology 2011: Attualità Clinica del Modello Omeopatico Costituzionale” organizzato dall’Istituto di Studi di Medicina Omeopatica “Antonio Santini”, tenutosi a Roma sabato 5 novembre presso l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, che ha visto confrontarsi i maggiori esperti della materia, nell’approfondimento di alcuni aspetti particolari dello studio costituzionale in varie discipline specialistiche, dalla pediatria all’alimentazione.

Con il termine costituzione si indica il quadro generale caratteristico di una persona, che include gli aspetti morfologici, funzionali, intellettivi, psichici e comportamentali. La costituzione è quindi la parte che ogni individuo eredita come programma psico-fisico-emozionale, e che include i caratteri fisici geneticamente determinati e le potenzialità psico-emozionali. Tutto ciò si realizza attraverso l’interazione con l’ambiente che determina il benessere o il malessere dell’individuo. In quest’ottica, dunque, la reattività ad un determinato stato patologico può essere vista come la costante ricerca di un equilibrio tra il mondo interno della persona e gli influssi del mondo esterno.

Nel suo intervento su “Valutazione statica e dinamica della postura: aspetti biotipologici”, il Dott. Francesco D’Ammando, Dottore in fisioterapia, osteopatia, terapia manuale, ginnastica posturale e taping neuro-muscolare, ha evidenziato come nel momento in cui si va ad analizzare il paziente alla ricerca della sua tipologia costituzionale – Carbonica, Sulfurica o Fosforica – risulti interessante cercare di associarvi una lettura di tipo posturale, per comprendere meglio il tipo di adattamento che il paziente mette in atto e di conseguenza quali sono le strutture responsabili del suo stato disfunzionale. Siamo di fronte ad un nuovo punto di vista: l’analisi della tipologia costituzionale di un paziente è essenziale nel valutare l’”atteggiamento corporeo” all’interno però di un sistema in continuo dinamismo.

L’esposizione del Dott. Elio D’Angelo, medico, specialista in Pronto Soccorso-Terapia d’urgenza, esperto in omeopatia, docente SMB Italia, ha poi dimostrato, attraverso l’analisi dei rimedi omeopatici, il percorso che porta alla definizione delle categorie costituzionali e quindi ai percorsi clinici entro i quali identificare i sintomi o i segni del paziente, per capire meglio: da dove viene il malato (cioè la relazione tra l’uomo e la patologia), scegliere il miglior rimedio di cura, prevedere e prevenire l’evoluzione dei disturbi o della malattia. L’obiettivo del medico omeopatico diventa così quello di riportare il paziente quanto più possibile vicino alla sua costituzione di base, che rappresenta il momento di miglior equilibrio psicofisico.

Ancora, per quanto riguarda i disturbi del comportamento alimentare, l’intervento della Dott.ssa Lucilla Ricottini, medico, specialista in Pediatria, docente AIOT, ed esperta in omeopatia, omotossicologia e alimentazione su “I disturbi dell’alimentazione: DCA e biotipologia”, ha messo in luce come lo studio dell’omeopatia costituzionale aiuti il medico a comprendere lo specifico assetto Psico-Neuro-Immuno-Endocrino (PNEI) del proprio paziente e l’eziopatogenesi del suo disturbo alimentare. Seguendo la visione costituzionale del biotipo, cioè la classificazione in Biotipo sulfurico (potente, ambizioso, competitivo), Biotipo fosforico (affettivo, idealista, empatico, con difficoltà a mantenere i confini), Biotipo muriatico (soggetto equilibrato ma sensibile, con scompensa per abbandono e ansia da prestazione), Biotipo carbonico (flemmatico, tendente all’iperinsulinismo), la scelta dei rimedi omeopatici e delle strategie terapeutiche viene effettuata anche in relazione al tipo di costituzione individuale. I disturbi del comportamento alimentare (DCA), come anoressia e bulimia nervosa o disturbo da alimentazione incontrollata, non sono quindi “malattie dell’appetito” ma possono essere spiegate solo attraverso un meccanismo complesso polifattoriale, nel quale ormoni e neuro peptidi influenzano la fisiopatologia del comportamento alimentare. “Esiste una correlazione tra tipi costituzionali e disturbi del comportamento alimentare – ha sottolineato la Dott.ssa Ricottini nella sua relazione – i fautori della genetica del comportamento hanno portato avanti numerosi studi su soggetti affetti da disturbi del comportamento alimentare ed hanno acquisito al proposito alcuni risultati interessanti: dati recenti sui neurotrasmettitori e sui loro recettori hanno infatti mostrato l’esistenza di un sistema lipostatico, atto a regolare introito calorico, dispendio energico e sviluppo del tessuto adiposo”. “Oggi si riconosce – ha continuato – che l’anoressia mentale e la bulimia sono condizioni spiegabili solo con un meccanismo complesso, polifattoriale, e che l’assetto endocrino e metabolico di un individuo costituisce la sua risposta all’ambiente e alle relazioni sociali”.

Illuminanti infine rispetto al tema del Convegno, che ha trattato l’integrazione tra la medicina accademica e le altre strategie mediche di tipo complementare, come l'omeopatia, per la scelta di una migliore strategia terapeutica per il paziente affetto da cronicità, sono stati gli interventi del Prof. Francesco Macrì dell’Università di Roma “La Sapienza” e Vicepresidente SIOMI, su “I disturbi del comportamento nel bambino”, della Dott.ssa Laura Guardia, esperta in omeopatia e agopuntura, su “Agopuntura, blocchi emozionali e costituzioni: i disturbi alimentari”, del Dott. Luigi Turinese, psicoterapeuta, esperto in omeopatia, Docente di omeopatia presso l’Università di Siena, che ha parlato de “I modelli psicosomatici in omeopatia”, del Dott. Paolo Franceschini, specialista in Ginecologia, esperto in omotossicologia, su “I diversi aspetti costituzionali della menopausa”, della Dott.ssa Stefania Graziosi, specialista in Endocrinologia e Patologia Generale, esperta in omeopatia e SAT-terapia che ha affrontato il tema de “L’alcolismo nell’ottica del costituzionalismo”.

  
   

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