L’incidenza dei tumori sul territorio in Basilicata.Quale prevenzione e cura?
 
di ASAS (Molfese)
 
 


ACCADEMIA DI STORIA DEL’ARTE SANITARIA

CENTRO REGIONALE LUCANO

Centro studi sulla popolazionet- Torre Molfese San Brancato di Sant’Arcangelo

 Cmplesso Monumentale S.Maria d’Orsoleo - Sant’Arcangelo 28 maggio 2011

L’incidenza dei tumori sul territorio in Basilicata.Quale prevenzione e cura?

Un tempo chiamato cancro, ora tumore, la malattia per la sua dimensione ed estensione è considerata malattia sociale. E’una malattia antica,  già descritta da  Galeno.

Ai nostri giorni vengono diagnosticati e scoperti sempre più tumori, perché la gente vive più a lungo, per questo sembra che la sua frequenza aumenti. La scienza ancora non è in grado di spiegare per quale motivo si formi un tumore, ma si può  affermare che alla base ci sono numerosi fattori di rischio che bisogna ricercare e combattere.

La prevenzione resta ancora oggi il mezzo più valido per difendersi dalla malattia neoplastica.  E' già stata scoperta una lista di geni le  cui anomalie predispongono a vari tipi di tumori. Tutto questo permette di identificare i soggetti a rischio,  una diagnosi più raffinata ed anche di giungere ad una terapia  personalizzata secondo il profilo genetico del tumore da curare.

Oggi quindi l’oncologia molecolare possiede gli strumenti per comprendere quali geni sono coinvolti nella trasformazione maligna di una cellula ed ha aperto ormai l’era ai nuovi farmaci biologici o farmaci mirati. Per sconfiggere un determinato tumore, il clinico molecolare deve analizzare il paziente nel suo complesso ed eseguire con l’aiuto di altri esperti una serie di indagini cliniche e molecolari. In attesa della vittoria finale, quando non si riesce a guarirlo, ci accontentiamo in alcuni casi di rendere il cancro una malattia cronica che si cura per tutta la vita.

Uomini politici e di scienza  debbono coalizzarsi e creare una forza comune per portare  a soluzione il problema, coinvolgendo organismi sanitari anche internazionali, istituzioni centrali, organismi tecnici del territorio  per studiare il fenomeno e scoprirne le cause.

Questo è il modo di far crescere anche l’altra Italia, quella del sud, dal momento che ancora esistono due sanità in Italia e solo di recente, anche nel meridione, le conoscenze e le tecnologie hanno iniziato un cammino per migliorare e raggiungere gli standard del nord dell’Italia e delle nazioni europee all’avanguardia nel settore.

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Il Centro Regionale Lucano dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria (Torre Molfese - S:Arcangelo  -  PZ), ormai al XV anno di attività, quest’anno ha organizzato per il 28 Maggio 2011 un convegno dal titolo ”L’incidenza dei tumori sul territorio della Basilicata. Quale prevenzione  e cura?” ed ha invitato tecnici, sanitari qualificati per discutere il problema, ma anche divulgatori per sensibilizzare le autorità e l’opinione pubblica a far luce sulle molte notizie che si rincorrono sui giornali.

Partendo dal presupposto che molti tipi di tumori, di differenti organi ed apparati, sono aumentati nella regione, è necessario scoprire le cause che hanno determinato e sostenuto il fenomeno, per cui  bisogna  che questo venga studiato, approfondito e possibilmente risolto. Uomini politici e di scienza  debbono coalizzarsi e creare una forza comune per portare  a soluzione il problema, coinvolgendo organismi sanitari anche internazionali, istituzioni centrali, organismi tecnici del territorio  per studiare il fenomeno e scoprirne le cause.

Questo è il modo di far crescere anche l’altra Italia, quella del sud, dal momento che ancora esistono due sanità in Italia e solo di recente, anche nel meridione,  le conoscenze e le tecnologie hanno iniziato un cammino per migliorare  e raggiungere gli standard del nord dell’Italia e delle nazioni europee all’avanguardia nel settore.

Ad avviso dello scrivente sarebbe necessario organizzare una capillare indagine epidemiologica seria condotta sull’intero territorio della regione, per verificare l’attendibilità del problema sollevato in modo da scoprire le eventuali cause che lo hanno generato. La salute della popolazione è un bene essenziale di primaria importanza, che deve essere difeso e mantenuto.

Le risorse economiche le abbiamo,  impieghiamole  al meglio,  dal momento che la salute è il bene più prezioso.

                                                                                                        Prof. Dott. Antonio Molfese

                                                                                                              (Medico giornalista)

   

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