Roma 5 maggio 2011
 
L’unificazione della sanità nell’Unità d’Italia (1861- 1890)
 
di ASMI (Maurizio Vaglini)
 
 


L’unificazione della sanità nell’Unità d’Italia  (1861- 1890)

Ex villa presidenziale “Il Gombo”  -  Ente Parco Migliarino S. Rossore  

Venerdì 13 maggio 2011

Convegno del Centro Interregionale dell'Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria per la documentazione bibliografica e archivistica in campo biomedico nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d'Italia  

 Agli albori dell’unità d’Italia il ministro Camillo Benso Conte di Cavour, nel processo di unificazione della nazione, prende la regolamentazione della sanità piemontese e cerca di adattarla a tutto il territorio italiano. Gli ospedali e le istituzioni, che operano nel campo della salute pubblica, sono ancora rette dalle autorità ecclesiastiche. Il mondo culturale e scientifico è in grande fermento, mentre si combattono le malattie con nuovi presidi terapeutici. Nel passaggio dalla Destra Storica alla Sinistra il ministro Crispi propone una nuova legge sanitaria (Legge del 1890 e relativo Regolamento del 1891), che porterà alla nascita delle Istituzioni di Pubblica Assistenza e Beneficenza (I.P.A.B.) gestite dallo Stato.

   

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