1870 Roma Capitale
 
di Silvia Mattoni - Ufficio Stampa CNR
 
 


Il ruolo dell'Ospedale Santo Spirito, nell’evoluzione dell’organizzazione sanitaria e nel progressivo miglioramento dell’assistenza medica, è evidente fin dalla sua fondazione, che risale al 1198 per volontà di Papa Innocenzo III.
È la prima costruzione in Europa realizzata per essere destinata a ‘’spedale?, sin dalla sua progettazione, diversamente da quanto accadeva all’epoca quando il ricovero degli infermi erano ricavati da case di abitazione private, donate da benefattori, o da edifici nati come mendicicomi.
Un cambiamento epocale attestato anche dal fatto che la struttura, sebbene la sua fondazione risalga a oltre 800 anni, ancora oggi è perfettamente funzionante.
Precursore di quello che poi sarà l’attuale servizio sanitario e sociale, l’Ospedale Santo Spirito da sempre nella storia ha cercato di coniugare assistenza caritatevole e capacità di cura con la presa in carico dei malati, soprattutto se in situazioni di bisogno e di disagio psico-sociale.
A fondamento di questo mandato, una ‘regola’ ricca di ben oltre 100 articoli - emanata nel 1204 da Papa Innocenzo III insieme al primo precettore della struttura, Guido di Montpellier e praticata nei secoli successivi - prevede in dettaglio tutte le fasi dell’assistenza agli infermi: dalla metodica assistenziale, alle regole di comportamento del personale sanitario e degli stessi infermi, senza mai perdere di vista la dimensione umana del malato.

 

Roma Capitale

 

   

Accademia di Storia dell'Arte Sanitaria - Via Sassia 3, 00193 - Roma | Tel.: 06.6893051 | Fax.: 06.6833485
e-mail: segreteria@asas-accademia.it