Roma 26 novembre 2010

 
L’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria ha inaugurato il suo 90° Anno Accademico
 
di P.Colapinto
 
 


L’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria inaugura il suo 90° Anno Accademico

L’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria ha compiuto novant’anni e con l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2010-2011 avvenuta il 26 novembre presso la sede dell’Accademia in prossimità dell’Ospedale di Santo Spirito a Roma, ne è stato sancito il rilancio culturale e scientifico, nella veste di ‘Nuova Accademia al servizio della cultura medica e delle scienze sanitarie’.

Fondata nel 1920 e fin dal maggio 1922, quando venne dichiarata Ente Morale, l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria ha svolto una intensa e proficua attività culturale e scientifica nel campo della medicina e della sua storia, con la custodia del Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria, uno dei più importanti musei tematici del mondo.

“L’inaugurazione dell’anno accademico costituisce da un lato la conclusione di un ciclo che ha visto l’Accademia al centro di numerose e importanti iniziative – ha affermato il Presidente dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria Gianni Iacovelli alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico – come il Convegno sul fumo a cinque anni dalla legge che ne ha sancito i divieti, il Congresso Internazionale di Vitaminologia ed alcuni Convegni di bioetica e di epistemologia. D’altro canto essa apre ufficialmente la prossima stagione di attività, che vedrà da gennaio in poi una serie di manifestazioni, tra cui un Convegno sulle attività sanitarie del Santo Spirito dopo il 1870 in collaborazione con il Cnr, ed un Congresso Internazionale sulla figura di Gaspare Aselli, uno dei principali iniziatori della moderna scienza della medicina, di cui il nostro Museo conserva importanti cimeli”.

Quest’anno l’apertura dell’Anno Accademico è stata dedicata alla vita e alle opere di Giovanni Maria Lancisi, l’illustre medico romano del ‘700 la cui antica cattedra, con cui teneva le sue lezioni di anatomia presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma, è conservata in una delle sale del Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria.

Elemento centrale della cerimonia di inaugurazione è stata la Prolusione svolta dalla prof.ssa Luciana Rita Angeletti, docente di Storia della Medicina all’Università ‘La Sapienza’ di Roma, proprio sulla figura di Lancisi, inquadrata nell’ambiente medico di Roma a cavallo tra ‘600 e ‘700. “Fu un momento felice per la capitale della cristianità – ha ricordato Luciana Rita Angeletti – dove Papi illuminati richiamarono a Roma medici illustri e scienziati di valore. Furono gli anni in cui Giorgio Baglivi svolse la sua folgorante attività in ogni campo della medicina e Marcello Malpighi, il più celebre scienziato del tempo, venne chimato nel 1691 da Bologna come archiatra di Innocenzo XII”.

Dal punto di vista scientifico Giovanni Maria Lancisi legò il suo nome a numerose intuizioni e scoperte. In particolare, scrisse osservazioni piuttosto acute sulla malaria: ‘sul pullulare nelle acque acquitrinose delle zanzare responsabili attraverso le loro punture della inoculazione di un veleno che provocava la malattia’. Inoltre, anche sotto l’aspetto dell’igiene e della epidemiologia il medico romano suggeriva le accortezze per rendere salubre un’area a rischio di malaria, e dava indicazioni precise sulla terapia a base di china. Altra opera che vide Lancisi attento studioso è lo scritto che riguarda le epidemie nella città di Roma. Ma il trattato che mette il medico in una luce particolare è quello dedicato al cuore e agli aneurismi: un pregevole testo che descrive la fisiologia cardiaca associata all’anatomia patologica, secondo le linee tracciate da Vallisneri e da Malpighi.

Degna della statura di questa figura di spicco nell’ambiente medico romano è l’Accademia Lancisiana, inaugurata da Lancisi stesso dopo la fondazione dell’imponente Biblioteca Lancisiana custodita nel Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia. Oggi la biblioteca conserva circa 18.000 volumi a stampa di cui circa 60 incunaboli, 2.000 cinquecentine, numerosi volumi del ‘600 e ‘700, oltre a 374 manoscritti. Al suo interno si trovano anche alcuni degli strumenti scientifici originari dell’epoca, come i globi di Vincenzo Maria Coronelli, due sfere armillari in ottone ed una diottra, testimoni della cultura scientifica romana in età moderna. Nelle intenzioni di Lancisi l’Ospedale di Santo Spirito doveva infatti costituire una continua palestra per medici, chirurghi e speziali, i quali sperimentando ed applicando la loro scienza avrebbero potuto discutere e ragionare delle esperienze fatte in seno all’Accademia e favorire così il progresso scientifico.   

 La cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2010-2011 si è conclusa con la nomina dei Soci Onorari dell’Accademia, titolo assegnato tra gli altri al rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, dei Benemeriti conferito ad Alberto Fidanza, Professore di Fisiologia della Nutrizione presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma e Presidente del Centro Internazionale di Vitaminologia, e con il conferimento del premio “Umanizzazione della Medicina” consegnato a Carlos Peralta, Presidente dell’Organizzazione Mondiale per la Pace delle Nazioni Unite. 

Paola Colapinto

   

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